Aggiornamenti da Dubai – 3 marzo 2026

Eleonora Cerri – Consulente Legale

Le tensioni in Medio Oriente hanno raggiunto un punto critico. Sabato 28 febbraio, gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato una massiccia operazione militare contro l’Iran, denominata Operation Lion’s Roar, colpendo infrastrutture strategiche e siti di comando, culminata con l’uccisione dell’Ayatollah Ali Khamenei. In risposta, l’Iran ha lanciato missili balistici e droni verso diversi Paesi del Golfo, tra cui Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Qatar e Bahrain, dichiarando come legittimi obiettivi le strutture statunitensi e israeliane presenti nella regione.

Le autorità degli Emirati hanno confermato l’intercettazione di centinaia di missili e droni, mentre alcuni detriti hanno causato danni materiali limitati. In questa cornice complessa, ho avuto l’opportunità di raccontare la mia esperienza direttamente da Dubai: sono Eleonora Cerri, piacentina di 36 anni, e da tre anni vivo qui lavorando con medici e imprenditori italiani ed europei che desiderano trasferirsi professionalmente negli Emirati.

Sicurezza e vita quotidiana a Dubai

La situazione geopolitica è seria, ma qui siamo al sicuro. Le autorità locali hanno attivato immediatamente tutti i sistemi di allerta e difesa. Tutti i missili e droni intercettati, non destinati direttamente a Dubai, sono stati neutralizzati ad alta quota. Gli eventuali danni sono stati circoscritti e pienamente sotto controllo, e la continuità dei servizi essenziali è garantita.

Non c’è panico collettivo, ma consapevolezza. La vita quotidiana procede normalmente: metropolitane, snodi logistici e attività commerciali restano operativi. Il traffico aereo funziona a intermittenza attraverso corridoi controllati, e le autorità hanno garantito il rimborso delle spese alberghiere a chi si trova temporaneamente bloccato, inclusi turisti italiani.

Vivo a Business Bay, a pochi passi dal Burj Khalifa, e il mio studio legale si trova all’interno della Suprema Corte di Giustizia di Dubai, vicino all’aeroporto internazionale. Grazie alle comunicazioni governative puntuali, possiamo confermare che non ci sono evidenze di eventi bellici in città: la vita qui procede regolarmente.

Dubai: resilienza e protezione

Dubai è una città internazionale, con una forte presenza di espatriati. La protezione dei civili è una priorità assoluta del governo, che ha dimostrato efficacia e responsabilità nella gestione della crisi. Le misure di sicurezza sono tra le più elevate al mondo, con sorveglianza costante anche da parte di asset navali americani lungo le coste.

Stabilità

Non bisogna farsi trascinare dal terrorismo mediatico: la situazione è complessa, ma la risposta istituzionale è organizzata ed efficace. Dubai ha sempre dimostrato resilienza: la continuità economica, la piena operatività dei servizi e la tutela dei turisti ne sono la prova concreta.

Dubai e il contesto geopolitico

È importante ricordare che Dubai e il Golfo ospitano investimenti strategici di Russia, Cina e Iran. Dopo l’inizio del conflitto in Ucraina e le sanzioni internazionali, i capitali si sono concentrati nella regione. Dubai, emirato sovrano e alleato strategico degli Stati Uniti, ospita infrastrutture critiche e mantiene legami economici e militari stretti con le superpotenze. In questo contesto, qualsiasi attacco da parte di un Paese terzo avrebbe conseguenze immediate e rilevanti.

Dubai continua a lavorare e vivere con serenità, dimostrando ancora una volta che ogni sfida la rende più forte.

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